Conto deposito al 6%: tutto quello che devi sapere

Il Conto Deposito è una tipologia di strumento in forte crescita in termini di popolarità che consente di ottenere interessi maturati su specifiche somme di denaro, e sebbene sia apparentemente simile al comune conto corrente bancario, quest’ultimo si rivela particolarmente vantaggioso in determinate situazioni di conservazione di denaro.

Difatti il conto deposito assicura nel lungo periodo, generalmente senza una vera e propria scadenza (oppure se presente è decisamente estesa) la possibilità di un tasso di interesse decisamente superiore rispetto al conto “standard”, condizione che permette di guadagnare quindi tramite interessi una percentuale sulle somme depositate.

Ovviamente è necessario valutare le tipologie di conto deposito in base alle percentuali di rendimento espresse. Un buon conto deposito viene valutato con un rendimento pari a circa il 5 %, da considerarsi come tasso fisso. Nonostante la percentuale sia piuttosto vantaggiosa, ci sono alcuni aspetti da considerare.

Le ragioni del Conto deposito

La prima domanda che molti si pongono è “perché” utilizzare un conto deposito, ovvero, come abbiamo detto, uno strumento in grado di generare interessi in senso effettivo e generale. Molti infatti utilizzano il conto tradizionale, anche se questo non protegge dalla perdita di valore del denaro.

Questa perdita avviene naturalmente non nell’importo del denaro stesso ma in relazione al potere d’acquisto che può diminuire significativamente nel tempo a causa di fattori come l’inflazione, influenzata da una serie di elementi correlati, come l’aumento della spesa e dei prezzi generalizzati di beni e servizi.

Attraverso un conto deposito, così come l’utilizzo di altri strumenti simili ma con lo stesso scopo, ovvero in grado di generare interessi, possiamo invece evitare la stagnazione e ridurre al minimo la perdita di potere d’acquisto del denaro. Quindi, se abbiamo 10.000 euro oggi sul conto corrente, in futuro con gli stessi 10.000 euro avremo un potere d’acquisto inferiore.

Differenze tra conto deposito e conto corrente

Condividono la funzione principale di “conservare” e gestire il denaro. Entrambi infatti possono essere utilizzati per depositare o prelevare (con alcuni vincoli o meno) il denaro. Rispetto al conto corrente, quello deposito però ha diverse limitazioni d’uso essendo concepito proprio per conservare il denaro al fine di garantire interessi nel tempo.

Si tratta quindi di uno strumento di investimento, perciò nella maggior parte dei casi non offre le funzionalità tipiche del conto bancario come il bonifico o il prelievo tramite carta. Esistono inoltre tipologie di conto deposito con vincoli, ovvero che presentano delle restrizioni riguardo alla possibilità di utilizzare il denaro entro determinate scadenze, altri invece sono senza vincoli.

Questi ultimi hanno tassi di interesse meno vantaggiosi ma offrono maggiore libertà di gestire autonomamente il proprio denaro. Lo scopo del conto deposito è quindi quello di offrire una sorta di “salvadanaio” per i fondi che non vengono utilizzati frequentemente. Quindi rappresenta una scelta decisamente interessante per molti.

Le tipologie di Conto Deposito

Come detto esistono diverse tipologie di conto deposito, ad oggi è possibile aspettarsi fino al 5 % di rendimento annuo lordo (vanno quindi applicate le condizioni fiscali in percentuale, proprio sugli interessi guadagnati) e l’imposta di bollo che viene calcolata generalmente come un conto corrente o altro strumento pari allo 0,20 % dell’importo o su una tassa fissa di 34.20 euro annui.

Esistono ormai anche dei conti “ibridi” ovvero dei tradizionali conti corrente che offrono però, senza particolari condizioni e limitazioni, un tasso di rendimento applicato in percentuale che può arrivare fino al 3 o 4 %, anche se questo solo per un determinato periodo di tempo (quindi è presente una scadenza), oppure entro certi limiti di importo.

Un esempio è Conto Arancio che offre un conto corrente con interessi fino al 4 % di rendimento lordo per i primi 12 mesi sulle somme versate, che possono essere vincolate anche attraverso altri requisiti come la necessità di collegare al conto il proprio stipendio accreditato in automatico o la propria pensione.

Sono sicuri?

Essendo sviluppati per il contesto europeo, la risposta è sì, esattamente come qualsiasi altro conto bancario o strumento di investimento, questa tipologia costituisce uno strumento considerato a basso rischio perché non permette sostanzialmente di “guadagnare” oltre la soglia indicata ed è per questo motivo che si tratta di uno strumento da tenere in considerazione.

Molto spesso questi possono essere aperti anche direttamente online come qualsiasi altra forma di carta prepagata, o conto corrente, in quanto la struttura finanziaria è sostanzialmente la stessa. Rappresentano un sistema di controllo del proprio denaro e di investimento tra i più utilizzati ed è in crescita da almeno circa 20 anni.

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