Assegno di vedovanza 2025: requisiti, importi e come si fa la domanda

L’Assegno di Vedovanza rappresenta una delle principali forme di sostegno economico di reversibilità per le persone che si trovano in stato di invalidità e sono legalmente vedove. Si tratta di un assegno mensile che può essere richiesto sia tramite i canali INPS fisici che digitali e può essere combinato con altre soluzioni.

Confermato anche per il 2025, questa misura prevede requisiti specifici, ma coinvolge un numero significativo di persone in tutto il paese, che ne beneficiano in quanto presentano limitazioni di reddito. Infatti, questo assegno è destinato a una specifica fascia di utenti.

La sua struttura è rimasta sostanzialmente invariata nel tempo, ma l’accesso è diventato leggermente più semplice. I requisiti, come vedremo, influenzano anche gli importi, che non sono fissi ma variano costantemente. Chi può richiedere l’assegno di vedovanza?

Di cosa si tratta?

Come si può intuire, l’assegno di vedovanza, anche noto come pensione di vedovanza, rientra tra gli assegni di reversibilità, legati alla ripartizione del denaro che il defunto percepiva prima del decesso tramite stipendio o pensione. Naturalmente, come detto, ci sono diverse condizioni, tra cui le seguenti.

Il vedovo o la vedova devono essere stati sposati al momento del decesso del soggetto, devono avere diritto alla pensione di reversibilità, che viene suddivisa in percentuali diverse tra coniuge, figli e parenti stretti a seconda dei casi. Infine, il richiedente l’assegno di vedovanza deve essere invalido al 100 %.

Non può essere ottenuto dai vedovi di lavoratori autonomi di determinate categorie, come coltivatori diretti (non impiegati in aziende più grandi), artigiani o commercianti, ma anche mezzadri e coloni. Quindi, l’assegno di vedovanza non è una misura creata ad hoc, ma una “ramificazione” dell’assegno di reversibilità.

Importi

Gli importi variano in base al reddito del vedovo, ma esiste un limite di reddito annuo specifico, oltre il quale l’assegno o pensione di vedovanza non può essere ottenuto, ovvero 32.148,88 euro. L’assegno di vedovanza prevede due tipologie di importi, non particolarmente elevati, in quanto si tratta di un’integrazione aggiuntiva.

Il primo importo mensile riguarda i redditi fino a 32.274,22 euro ed è pari a 52,91 euro; per redditi superiori, fino a 37.255,77 euro, l’importo mensile è di circa 19 euro. Ricordiamo che l’assegno di vedovanza può essere ottenuto solo dai coniugi che erano effettivamente sposati o uniti civilmente.

Essendo un’integrazione all’assegno di reversibilità, l’ex coniuge, quindi il vedovo/a, può aspettarsi di riceverlo in base alla quota di pensione del defunto, pari al 60 %, mentre il resto viene suddiviso tra gli altri parenti stretti e individui a carico del defunto, secondo le normative vigenti.

Come fare la domanda

La domanda può essere presentata presso qualsiasi ufficio INPS abilitato, presentando la documentazione aggiornata, ovvero documenti, codice fiscale, attestato di invalidità al 100 % del richiedente, dichiarazione dei redditi aggiornata e un documento che attesti ufficialmente la condizione di vedovo/a.

È necessario presentare anche un documento che attesti l’esistenza di una pensione di reversibilità già attiva. Questa documentazione va consegnata in copie leggibili all’INPS, e l’assegno di importo variabile viene erogato mensilmente; in caso di lavoratore attivo, viene erogato in busta paga, mentre per i pensionati, direttamente sul conto.

La misura viene erogata mensilmente e il diritto può essere perso in caso di perdita dei requisiti, condizione che viene verificata ufficialmente dall’INPS tramite comunicazioni.
Come si può intuire, l’assegno di Vedovanza rappresenta un ulteriore supporto all’assegno di reversibilità.

Arretrati

È possibile richiedere gli arretrati fino a 5 anni precedenti alla presentazione della domanda, con un limite potenziale di importo da ricevere fino a 3000 euro tramite la domanda di ricostituzione, che permette all’INPS di ricalcolare gli importi dovuti ed erogarli al vedovo.

Anche in questo caso, la richiesta può essere effettuata subito dopo quella della pensione di reversibilità e dell’assegno di vedovanza (le due misure sono erogate insieme), tramite il portale INPS più vicino, ma anche online, tramite un qualsiasi Caf o Patronato abilitato al servizio di richiesta di questi tipi di assegni e pensioni.

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